Lunedì, 23 Maggio 2022 22:30:48
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La parodontosi/2

 

parodontosiLa parodontite (o parodontosi) è anche conosciuta col termine popolare di "piorrea" dal greco puòn (marcio), da cui pus e roé (scorrimento), quindi scorrimento di pus, che si verifica nelle forme piu' aggressive e acute della malattia, che puo' dunque  essere accompagnata da diversi ascessi.

Si tratta di una malattia sociale. Si calcola che in Italia il 60-70% degli adulti ne sia colpito in maniera variabile. Il 15% di questi pazienti si trova in una fase avanzata della patologia.

Come diverse patologie di tipo cronico, la parodontite si manifesta in maniera subdola: il paziente, soprattutto se non si instaurano infiammazioni acute, può' non avere nessuna percezione del problema. Non sono fari i casi un cui è lo stesso dentista, nel corso di visite di controllo o più' semplicemente osservando una radiografia panoramica, a dare notizia al paziente del problema in corso.

In altri casi, per il paziente il campanello di allarme suona quando nota che i suoi denti sembrano essersi allungati o appaiono quasi espulsi dalla gengiva. Si tratta ovviamente di un "effetto ottico", in quanto non è il dente in se' ad allungarsi, ma il complesso parodontale a riassorbirsi in maniera spiccata. In altri casi, il paziente già colpito da paradeontosi si reca dal dentista a causa di una forte sensibilià al freddo, che non è legata ai denti in se', quanto al fatto che il processo di riassorbimento del parodonto ha esposto parte delle radici che, non ricoperte dallo scudo dello smalto, sono ovviamente assai sensibili agli stimoli termici.

Una caratteristica importante della paradontosi è la sito specificità. Infatti, questi processi patologici possono colpire zone specifiche della bocca anziché altre, così' come possono verificarsi gradi diversi di gravità su superfici diverse di uno stesso dente.

ereditarietaInfine, è bene ricordare due aspetti essenziali. Il primo è l'ereditarietà: la paradontosi si presenta in misura ed intensità maggiore in soggetti più' suscettibili, che spesso sono perfino in grado di testimoniare una certa "trasmissione in famiglia" del problema, che ha già afflitto genitori o nonni in maniera aggressiva.  La seconda caratteristica essenziale è l'alternanza di periodi di quiescenza ed aggressività che possono succedersi tra loro in maniera assolutamente "anarchica" nel tempo e nella localizzazione.

Alcuni fattori possono influenzare l'insorgenza e la progressione delle malattie parodontali. Gli elementi di maggior interesse sono il fumo, alcuni farmaci che influenzano gli aumenti di volume gengivale, il diabete e alcune rare malattie sistemiche. E' stata inoltre dimostrata una correlazione tra parodontite e osteoporosi, basata su anomalie che coinvolgono il metabolismo della vitamina D.

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